Benché sconosciuto, un bagno non oppone eccessivi ostacoli alle esigenze della persona che non vede, nonché al suo desiderio di privacy e di indipendenza.
Generalmente la ricerca del water, del lavello, della carta e degli altri accessori igienici risulta piuttosto agevole, fatta eccezione per qualche piccolo incidente, dovuto perlopiù alla nostra frenesia di fare le cose rapidamente.
Qualche volta però la situazione si complica molto nel momento in cui decidiamo di mettere in azione lo sciacquone.
Infatti non sempre il tasto o comunque la leva per scaricare l’acqua nel water, occupa le posizioni più abituali e più facilmente intuibili.
In simili circostanze la nostra caratteristica, di esplorare toccando con le mani, assume una fisionomia particolarmente fastidiosa e spiacevole.
In alcuni casi peraltro la ricerca può divenire così lunga da scoraggiare il desiderio di compiutezza nel soggetto non vedente ed indurlo ad uscire dal bagno senza aver eseguito l’operazione.
Naturalmente questa vergognosa omissione di atti d’ufficio produrrà un po’ di mortificazione nella persona non vedente e certamente rinforzerà il suo sentimento di inadeguatezza.
D’altra parte giova chiarire che la moderna tecnologia non dimostra,
almeno per ora, di saper offrire ai ciechi un insieme di condizioni più favorevoli.
Infatti i bagni dotati di comandi elettronici sono ancor più esclusivamente provvisti di indicatori visivi che, nella migliore delle ipotesi, offrono al tatto indizi labili, incerti e comunque laboriosi.
Nel bagno a comandi elettronici di un treno in corsa, l’esplorazione tattile può divenire addirittura avventurosa e decisamente inquietante sul piano igienico.
In queste situazioni davvero paradossali, per andare oltre il disagio occorre entrare nel paradosso e spendere le proprie carte con lo spirito di un guerriero che lotta per sopravvivere nella realtà virtuale di un gioco informativo.
Naturalmente se qualcuno decidesse di rifiutare questa prospettiva fantascientifica, potrebbe risolvere la questione utilizzando esclusivamente il confortevole bagno della propria abitazione, oppure munirsi di un accompagnatore intimo, in grado di assisterlo durante queste piccole ma importanti obbligazioni private.